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ESCURSIONE IN GROTTA
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orizzontale o verticale
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In collaborazione col Gruppo Grotte E. Roner ore 08.00
Scelta fra 2 uscite.
Per i particolari leggere la pagina relativa. BUS DEL DIAOL (VT 29) - Escursione in grotta orizzontale – difficoltà minima per tutti ABISSO DI VAL DEL PAROL (VT 418) - Escursione in grotta verticale – per esperti
Storia del GGR - sito del gruppo: http://www.gruppogrotte.it Il gruppo è nato ufficialmente nel 1927, come organo della S.A.T. Centrale e dell’allora Museo di Storia Natura di Trento. Poiché costituito essenzialmente da speleologi roveretani confluì in seguito nella sezione di Rovereto.
 Padri fondatori furono Emilio Roner, Cesare Conci, Antonio Galvagni, Livio Tamanini e altri, che già negli anni precedenti avevano cominciato a frequentare diverse cavità nei dintorni di Rovereto. Malga Pozze fu il primo ritrovo del gruppo “Amici della Pozza”, del quale facevano parte molti dei nostri Soci Fondatori.

Oggi come allora molti componenti del Gruppo Grotte frequentano la montagna sia d’estate che d’inverno, attraverso la pratica di diverse discipline, come lo sci-alpinismo, l’arrampicata, il canyoning. Attualmente il Gruppo conta una trentina di soci che attraverso la loro attività esplorativa, didattica e di ricerca rendono l’associazione un punto di riferimento per la speleologia regionale.
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ALLA SCOPERTA DELLA VALSCODELLA
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Palestra storica di Rovereto
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Escursione d’arrampicata ore 13,30
In collaborazione con la scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Castel Corno” S.A.T. Rovereto e Mori
Escursione semplice con attrezzatura d’arrampicata per provare le varie vie di roccia La Val Scodella, stretto e profondo valloncello che da Sud in località Castel Dante si estende fino a Nord nei pressi della Campana dei Caduti, fa parte, oltre a Castel Corno, di una delle storiche palestre di roccia roveretane. Fu utilizzata come tale negli anni del dopo guerra, dove gli alpinisti Tacchi, Gaifas. Aste, Antonini, Tomè (al quale con una targa ricordo è stata intitolata) ed altri, aprirono ed attrezzarono numerose vie. Per la sua diversità e difficoltà delle vie è utilizzata per i corsi di roccia fin dalla fondazione della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Castel Corno, che risale ad oltre quaranta anni fa.
Programma escursione: - Ritrovo ore 13,30 piazzale Castel Dante / Ossario - rientro alle ore 18,00
Alcune immagini di Castel Corno:



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ALPINISMO DI IERI – OGGI – DOMANI
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Tavola rotonda tra grandi alpinisti
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Auditorium “F. Melotti” – MART ore 20,30
Dibattito
Roberto Mantovani - moderatore Giornalista e scrittore, si occupa con dedizione e competenza di cultura alpina e di alpinismo. Ha diretto a lungo La Rivista della Montagna e poi, nelle ultime stagioni ha preso le redini dei numeri speciali di Alp. Affermato storico dell’alpinismo, è autore e curatore di numerose pubblicazioni per diverse case editrici: Mondadori, De Agostini, White Star, Cda, Priuli & Verlucca, Eventi & Progetti. Inoltre, negli anni ’80 e ’90 ha curato l’intera sezione alpinistica di ben tre edizioni della grande enciclopedia La Montagna di De Agostini. Da due anni è collaboratore della trasmissione Montagne di Rai 2.
Intervengono: - Fausto De Stefani - Manolo Maurizio Zanolla - Maurizio Giordani - Mariano Frizzera - Giuliano Stenghel
Vie su roccia e ghiaccio: paragrafi e capitoli del grande libro dell’alpinismo Ripercorrere una via significa rileggere e capire la personalità di chi l’ha tracciata, intuire le idee, collegarle col contesto culturale del periodo in cui è stata tracciata. Pareti, creste, guglie e pilastri che hanno visto le gesta degli scalatori rappresentano le fonti primarie della storia dell’alpinismo: i segni del passaggio dei primi salitori sono spesso in grado di far luce su vicende mai raccontate sino in fondo. Ma quanti, tra gli arrampicatori di oggi, sono in grado di rileggere la storia del passato sul grande libro della montagna? Passione, carriera alpinistica e professione Dagli entusiasmi iniziali alla maturità alpinistica: un cammino difficile. Come vivono il loro quotidiano in montagna gli scalatori di punta? L’arrampicata, per loro, è ancora una passione bruciante o tende a trasformarsi in routine? Diventare protagonisti Scoprire di essere dei fuoriclasse: orgoglio e responsabilità Cosa succede, quando ci si accorge di essere diventati dei modelli di riferimento nell’ambiente degli alpinisti? Oggi l’etica e la coerenza sono ancora dei temi sensibili per chi vive ai vertici dell’alpinismo? Fare i conti con il passato ed inventare il futuro Rapportarsi alle grandi imprese dei predecessori e immaginare un nuovo cammino. La consapevolezza e la difficoltà di continuare una storia lunga e difficile è un argomento che riguarda solo le élites? Dalle Dolomiti all’Himalaya e alla Patagonia Dopo le montagne di casa, l’affaccio alle grandi cime del mondo. Esiste ancora, nelle giovani generazioni, il sogno dell’alpinismo in terre lontane? La facilità con cui oggi si affrontano i viaggi transcontinentali ha addormentato la sete d’avventura?
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